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Stavolta e mai più
TedacàRegia: Simone Schinocca, Edoardo Palma
Drammaturgia: Tratto da Rumore di cicale, raccolta di racconti di Emanuele Gaetano Forte, edizioni Il Foglio.
Attori: Elio D’Alessandro
Trailer: Link
Anno: 2019

Generi: Prosa
“La crisi, tutti a parla’ di ‘sta crisi, dei tempi difficili: i telegiornali, la gente al bar, pure mio padre che sta sempre a di: eh, non ci stanno più i soldi… madonna che palle! Niente più soldi proprio mo’ che io tengo vent’anni!? No, a me non mi interessa: io mi voglio divertire lo stesso!”
LO SPETTACOLO
“Stavolta e mai più” è un monologo teatrale interpretato da Elio D’Alessandro e tratto dal racconto “Come il ghiaccio coi cocktail” di Emanuele Gaetano Forte, con la regia di Simone Schinocca ed Edoardo Palma.
Estate, sabato sera alla pineta. Michele ha vent’anni e un’estrazione proletaria. Quella sera, per permettersi i cocktail, le scarpe, gli scooter, le camicie e tutto ciò che invidia ai suoi coetanei di diversa estrazione sociale, 2
decide di vendere le collanine della comunione e partire alla volta di Napoli per investire il ricavato in fumo da spacciare. Una storia semplice o per lo meno abbastanza frequente. Quello che lo spettacolo vuole raccontare è tutto ciò che sta dietro una vicenda come questa, lo scarto tra i due universi che vi si scontrano. Da un lato il mondo delle berline basse, delle ragazzine sui tacchi e degli aperitivi sulla spiaggia al tramonto: un mondo da spot pubblicitario, da ammirare in lontananza, che fa esplodere i bisogni. Dall’altro il mondo reale, quello in cui la benzina costa più di 1 e 70 al litro, dove un pacchetto di sigarette costa 4 euro e 50, dove una camicia di lino Harmont & Blaine costa 150 euro e «tua madre dopo che te l’ha comprata ti dice: stavolta e mai più…».
Elio D’Alessandro - unico attore in scena - racconta proprio questo, calando lo spettatore, oltre che in una storia, in un contesto nel quale i messaggi ossessivi cambiano le prospettive e le proporzioni della realtà. Uno spettacolo pop, in tutti i sensi, che delinea il contrasto tra la vita vera e quella solo immaginata.
Altri crediti: nato da una residenza al Teatro di Limosa.
Ideazione Elio D’Alessandro, Edoardo Palma, Emanuele Gaetano Forte.
Scenografie Diana Ciufo.
Crediti fotografici Ilaria Tortoriello, Vanessa Vettorello.
Produzione: Tedacà in coproduzione con Full of Beans
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Tedacà nasce nel 2002 come luogo di espressione e racconto dell’umano, di promozione del linguaggio performativo come forma di conoscenza di se stessi e del tempo presente, impegnandosi principalmente nella produzione artistica e nella conduzione di laboratori performativi.
Tedacà è composta da tre distinte compagnie (teatrale, coreutica e musicale) che lavorano in maniera indipendente e si contaminano in percorsi di sperimentazione linguistica, inserendosi negli ultimi anni nel circuito professionistico e vincendo molteplici premi su scala nazionale.
Tra le principali produzioni si citano: "Sotto lo sguardo delle mosche" (debuttato al Teatro stabile di Torino / Teatro Nazionale) e "il Sentiero dei passi pericolosi", entrambi dell'autore canadese Michel Marc Boucherd; "Alice, per adesso" di Sylvain Levey", che narra dell'adolescenza di una rifugiata politica cilena; Stavolta e mai più" e "Carillon", due monologhi sul tema del desiderio e dei limiti; “Donne” (precedentemente intitolato “D - ovvero la figura della donna nell'Italia del '900”), spettacolo pluripremiato e con oltre 100 repliche all'attivo; “Strani-ieri”, in collaborazione col Teatro Stabile di Torino; “Pari&Dis-pari”, spettacolo diretto da Irene Zagrebelsky per Biennale Democrazia; “Street Striit”, favola coreutica. Inoltre dal 2006 Tedacà organizza e gestisce la stagione teatrale presso il centro bellARTE di Torino, stagione ora organizzata da Fertili Terreni Teatro, progetto di diffusione e promozione del teatro contemporaneo e della nuova drammaturgia a Torino. Fertili Terreni è composta da quattro compagnie (Tedacà, ACTI Teatri Indipendenti, Cubo Teatro, Il Mulino di Amleto) e diffuso sui tre teatri torinesi gestiti direttamente dalla compagnie (Bellarte, San Pietro in Vincoli, Cubo Teatro).
Tedacà è una compagnia di produzione riconosciuta dalla Regione Piemonte dal 2009 e da Funder35 tra le giovani imprese culturali rilevanti del territorio nazionale.
Tedacà è composta da tre distinte compagnie (teatrale, coreutica e musicale) che lavorano in maniera indipendente e si contaminano in percorsi di sperimentazione linguistica, inserendosi negli ultimi anni nel circuito professionistico e vincendo molteplici premi su scala nazionale.
Tra le principali produzioni si citano: "Sotto lo sguardo delle mosche" (debuttato al Teatro stabile di Torino / Teatro Nazionale) e "il Sentiero dei passi pericolosi", entrambi dell'autore canadese Michel Marc Boucherd; "Alice, per adesso" di Sylvain Levey", che narra dell'adolescenza di una rifugiata politica cilena; Stavolta e mai più" e "Carillon", due monologhi sul tema del desiderio e dei limiti; “Donne” (precedentemente intitolato “D - ovvero la figura della donna nell'Italia del '900”), spettacolo pluripremiato e con oltre 100 repliche all'attivo; “Strani-ieri”, in collaborazione col Teatro Stabile di Torino; “Pari&Dis-pari”, spettacolo diretto da Irene Zagrebelsky per Biennale Democrazia; “Street Striit”, favola coreutica. Inoltre dal 2006 Tedacà organizza e gestisce la stagione teatrale presso il centro bellARTE di Torino, stagione ora organizzata da Fertili Terreni Teatro, progetto di diffusione e promozione del teatro contemporaneo e della nuova drammaturgia a Torino. Fertili Terreni è composta da quattro compagnie (Tedacà, ACTI Teatri Indipendenti, Cubo Teatro, Il Mulino di Amleto) e diffuso sui tre teatri torinesi gestiti direttamente dalla compagnie (Bellarte, San Pietro in Vincoli, Cubo Teatro).
Tedacà è una compagnia di produzione riconosciuta dalla Regione Piemonte dal 2009 e da Funder35 tra le giovani imprese culturali rilevanti del territorio nazionale.