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FR4NKENSTE1N
BarabiTTeatroRegia: Davide Garattini Raimondi
Drammaturgia: Davide Garattini Raimondi
Attori: Stefano Cecchetti, Nicola Ciulla, Alessandro Gautiero, Paolo Gramegna e Cecilia Uberti Foppa
Anno: 2023
Adatto a: VM14

Generi: Prosa
Tags: creazione, abbandono, identità, rapporto genitori-figli
FR4ANKENSTE1N
Il tuo inizio la mia fine
Liberamente tratto dal romanzo “Frankenstein o il moderno Prometeo” di Mary Shelley
La creatura potrebbe diventare creatore del suo stesso creatore?
Il creatore, di per sé, è anche creatura? Di quale creatore allora?
Potrebbe, il creatore, diventare creatura della sua stessa creatura?
Sono, siamo, allora tutti, tutte creature?
Domande che precedono un percorso creativo e anche esistenziale. Abbiamo inseguito cinque strade differenti, una per ogni attore, per capire alla fine se abbiamo una risposta, o se le risposte, forse, sono cinque.
Un creatore che si crede demiurgo, ma che si scopre creatura, una creatura che crede di essere tale ma è creatrice, due creature che sanno di essere creature ma uno lo accetta e l’altro no. Poi, il quinto. E noi? Cosa siamo, creatura o creatore? A volte l’uno e a volte l’altro. La domanda, le domande che accompagnano questo nostro percorso, in questo preciso momento storico, dove non è così scontato trovare delle certezze su questo argomento. Nemmeno le domande sono scontate.
Il romanzo di Mary Shelley viene trasportato in un’atmosfera indefinita, desolata e in continua trasformazione. Le cinque creature si immergono nel dramma di colui che dà la vita, e nella sofferenza di chi viene abbandonato o abbandonata, solamente perché non si trova la forza, la necessità anche di affrontare lo sconosciuto, il diverso, l’altro.
Abbiamo letto Mary Shelly così come si osserva un corpo altro, l’abbiamo sezionato e rimontato, forse come quando si recide e si cuce la carne, la pelle. Per dare vita ad una nuova creatura, diversa dalle altre ma sempre creatura? Ecco nata un’altra domanda.
Una creatura che ci guarda negli occhi e noi non abbiamo il coraggio di parlargli. Perché lo sconosciuto non sappiamo come affrontarlo.
FR4ANKENSTE1N è la domanda del dolore dello scoprirsi fisicamente diversi, emarginati. Ma è anche un grido per rimanere, nonostante tutto, attaccati alla vita.
Altri crediti: Consulente alla drammaturgia: Raúl Iaiza
Costumi: Stefania Parisini
Oggetti di scena: BarabiTTeatro
Produzione: BababiTTeatro 2023
File scaricabili:
Fr4nkenste1n...Scheda.spettacolo.completa.docx
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La compagnia BarabiTTeatro nasce dall’incontro umano e artistico di teatranti provenienti da esperienze diverse e variegate nel panorama teatrale e lirico italiano e internazionale. Dopo essersi conosciuti per la realizzazione di uno spettacolo, si sono scelti e uniti in un progetto creativo che vede il suo simbolo proprio nel nome della compagnia: barabitt, antica parola milanese per indicare i “piccoli Barabba”, i ragazzi difficili che fino al secolo scorso venivano affidati alle pratiche correzionali del riformatorio Marchiondi di Milano. E proprio a Milano la compagnia conduce un lavoro di ricerca teatrale e di produzione di spettacoli assiduo e in continuo movimento, che vuole sfociare in una proposta registica e attoriale poetica, fisica e che sempre rifugge le semplici soluzioni, indagando invece i nuovi spazi e le nuove domande che si aprono, seppur a fatica, al teatro contemporaneo; una scelta comunicativa forte e inquieta, quindi, proprio come i piccoli barabitt milanesi, impertinenti, disobbedienti ma con tanta fame di vita.









