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RAP (Requiem Al Poeta)
Cartocci SonoriRegia: Pouria Jashn Tirgan
Drammaturgia: Pouria Jashn Tirgan
Attori: Pouria Jashn Tirgan Emanuele Fantini
Trailer: Link
Anno: 2023
Adatto a: VM14
Premi: Progetto Cura 2022

Generi: Performance
Tags: Rap, ibrido, spokenword, spokenmusic, attuale.
PROGETTO
È tutto pronto per dar vita al requiem in programma, un requiem diverso da quello di Verdi o di Mozart. L’ultima preghiera al defunto da
opera lirica diventa un concerto moderno.
Chi è mort* in tutto questo?
È morta l’arte, la democrazia, la pace, la classe operaia, il posto fisso, la rivoluzione, Dante, Ungaretti, ma anche Garrincha e Maradona e piano
piano moriamo anche noi.
A condurre questa “messa” irriverente sono due figure che riportano alla mente i becchini dell’Amleto, che tra una canzone e un eloquio in versi ricco di giochi di parole, continuano a “scavare” per dare degna sepoltura ai morti. Due performer, due figure ibride (attori, autori, musicisti, liricisti) attraversano musica rap, spokenword e spokenmusic, vivono un flusso continuo dove parole e musica scorrono senza mai fermarsi.
La performance è costruita come un album, all’interno del quale ogni pezzo apre ad un tema differente: la natura e lo sfruttamento delle risorse, i confini, la guerra, la precarietà dei giovani, l’eredità della famiglia contemporanea; inizia con un intro e termina con un outro. Non c’è una
storia da seguire, ma un’esperienza da vivere.
IDEAZIONE
Da tempo, oramai, accumuliamo materiale di natura diversa: pezzi rap, poesie performative, musiche e canzoni. Li accomuna la loro natura
verbale: questi materiali esistono solo dal momento in cui divengono narrazione orale.
La curiosità ci ha spinti a domandarci come sia possibile passare da un pezzo all’altro in modo organico mantenendo una coerenza all’interno di una
performance. È indispensabile una storia da raccontare, oppure è sufficiente la presenza nostra e di quello che ci circonda?
Il rap come genere musicale vive oramai di modelli poco pregnanti: è possibile cambiare un immaginario fatto sempre più di moneymaker, machos e drug dealer? È possibile adoperare questo linguaggio svuotandolo, trasformandone gli ideali perché rispecchino quelli di ragazzi con una sensibilità differente?
Intendiamo proporre uno spettacolo che riesca a unire la vitalità dei concerti con la potenza dei linguaggi del mondo performativo.
Altri crediti: Vincitore Bando Cura 2022
Vincitore Premio del Pubblico Crashtest 2024
Co-produzione Teatro del Lemming
Produzione: Cartocci Sonori
Co-produzione Teatro del Lemming
File scaricabili:
RAP.pdf
RAP_scheda.tecnica.pdf
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Link:
Opera Prima 2023: Generazioni in mutazione e ricerca di sé
La danza memoriale di Annabelle Dvir chiude la XIX edizione di opera prima
elogio alla poesia / Rap Requiem Al Poeta
File caricati::
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La compagnia teatrale Cartocci Sonori nasce a Luglio 2020, a seguito dell’incontro di Pouria Jashn Tirgan (nato nel 1995 a Gorgan, Iran) e Diana Dardi (nata nel 1996 a Bologna) alla Civica Accademia di Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove entrambi si formano e si diplomano attori, anche se in anni diversi (rispettivamente 2020 e 2018).Il loro lavoro di ricerca teatrale investe vari ambiti (la spokenword, il rap, il corpo scenico), e si sviluppa in un orizzonte di interdisciplinarità, dialogo e scambio tra i diversi linguaggi.Diana Dardi ha studiato danza contemporanea all’Alta Formazione della Compagnia Arearea di Udine, dove si è diplomata danzatrice nel 2019. In seguito ha frequentato la scuola Il Ritmo Drammatico della Societas a Cesena (2020). Ha danzato con la Compagnia Arearea in occasione del Festival Areadanza (2019); ad inizio 2021 ha lavorato con il Teatro dei Venti a Modena. Nel corso del 2019 ha collaborato in diverse occasioni con la compagnia ArtiFragili di Trieste.Pouria Jashn Tirgan è autore, rapper e performance poet, si laurea al “DAMS” di Bologna nel 2017 con una tesi su Bestie di Scena di Emma Dante; nel 2019 esce il suo mixtape musicale, La Bellezza Collaterale; nel 2023 debutta con RAP (Requiem Al Poeta) insieme a Emanuele Fantini (stretto collaboratore della compagnia) e nel 2024 da solo con IN CAOS NATO. Nello stesso anno con lo spettacolo RAP si aggiudicano il Premio del Pubblico a Crashtest Festival 2024.Cartocci Sonori ha collaborato anche con Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Tamburini. Nel 2021 grazie al tutoraggio di compagnia Kepler-452 realizza per Così sarà! La città del futuro, lo spettacolo Dove Sostano gli Inutili. Proseguendo la collaborazione con Kepler-452, Cartocci Sonori costruisce lo spettacolo audioguidato Epica di un granello di sabbia, all’interno di Per-Forma, rassegna dell’associazione 47|04, in occasione del festival Contaminazioni Digitali nella cava romana di Duino Aurisina. Con la stessa associazione, realizza un altro spettacolo audioguidato, La Corrente Verticale, per il festival Invisible Cities, a Gradisca, in collaborazione col Museo della Bora di Trieste e l'associazione Kaleidoscienza.La compagnia è interessata a penetrare le tematiche dell’attualità, con ogni strumento possibile e aprendosi ad un terreno di scambio con le comunità che ha intorno.




