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Liberatutti

ScenaMadre
Regia: Marta Abate e Michelangelo Frola
Drammaturgia: Marta Abate e Michelangelo Frola
Attori: Simone Benelli, Francesco Fontana, Damiano Grondona, Chiara Leugio, Sofia Pagano
Trailer: Link
Anno: 2022
Adatto a: per tutti
Premi: In-Box Verde Finalista 2023


Generi: Prosa

Tags: sport, gioco, competizione, vittoria, sconfitta

“Da piccolo mi dicevano che lo sport mi avrebbe insegnato lo spirito di squadra.
Ora che sono grande temo mi abbia insegnato a vivere la vita come una gara.
Affronto tutto, sempre, con l’ambizione di primeggiare sugli altri, a tutti costi”.

Nello sport e nel mondo di oggi, non si può perdere. Non si può restare indietro, fermarsi, sbagliare.
Oggi, vincere è obbligatorio.
Abbiamo bisogno di essere sempre i primi, superare i limiti, battere gli avversari.

Ma lo sport non era un gioco, prima di tutto? E la creatività? La collaborazione?
E il tempo per imparare le cose? Il tempo per sbagliare, perché è così che si imparano le cose?

LIBERATUTTI è una riflessione sull’eccessiva competizione nel mondo dello sport e di conseguenza nella società.
Lo sport, da semplice attività ludica e fisica, è diventato un’attività sempre più spettacolare e totalizzante,
dove ogni sconfitta non è più un’occasione per imparare ma un fallimento personale,
dove la devozione all’allenamento deve essere assoluta, dove bisogna vincere sempre, comunque.

Più in generale, anche la vita stessa viene ormai concepita così: dalla scuola agli hobby alle relazioni affettive,
tutto viene vissuto come una competizione, un’occasione per affermare il proprio valore su quello degli altri.

Come si fa a smettere di deridere chi perde?
Come ci si libera di certi ragionamenti iper-competitivi che ormai si sono radicati nel nostro modo di pensare?
Perché, se è impossibile vincere sempre, è così difficile saper perdere?

LIBERATUTTI è uno sguardo allo sport -e alla vita - che sappia fare a meno di questa smania di primeggiare.
Dove ciascuno abbia il coraggio di abbassare la guardia, deporre le armi ed essere semplicemente se stesso.
Senza trofei da conquistare o medaglie da sfoggiare.
Semplicemente se stesso, libero.
Liberatutti.

Altri crediti: Co-Produzione  Gli Scarti

con il sostegno di Comune di Genova - progetto Start and Go, Teatro Pubblico Ligure

Residenze artistiche Officine Papage, Teatro Nazionale di Genova

Produzione: ScenaMadre

File scaricabili:
LIBERATUTTI_dossier.pdf
LIBERATUTTI_scheda_laboratorio.pdf

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ScenaMadre nasce nel 2013 da Marta Abate e Michelangelo Frola.Ci piace fare teatro a partire dalle persone: entrare in punta di piedi nel loro mondo e coglierne i pensieri, la poesia. Un teatro inclusivo per età, istruzione, contesto sociale di provenienza. Che a ciascuno racconti e lasci qualcosa. Cerchiamo di fare in modo che l’essere piccoli non sia un difetto ma un valore e una scelta, che l’essere tenaci non ci indurisca, che l’essere attenti al mondo non ci distolga dal notare i dettagli.2014 – Premio Scenario InfanziaLo spettacolo vincitore, La stanza dei giochi, è stato in tournée fino al 2020,in teatri e festival in Italia e Svizzera italianaTRE, la produzione successiva, debutta al Festival Love Sharing di Cagliari 2019.Nel 2020 TRE è selezionato per:- Vimercate Ragazzi Festival – Vimercate (MB)- Kilowatt Festival – Sansepolcro (AR)- Festival teatrale di Resistenza – Gattatico (RE)Riconoscimenti:- II° posto al Premio Museo Cervi 2020- Menzione speciale Premio Inbox Verde 2021- Menzione speciale Premio Luzzati 2022LIBERATUTTI è la nostra ultima produzione, che ha debuttato nel 2022 al Festival delle Colline Geotermiche (PI)Riconoscimenti:- Finalista FIT International Festival 2023 (Svizzera)- Finalista Intransito 2023- Finalista Premio Inbox Verde 2023- Selezione Suq Festival 2023- Selezione Festival Segnali 2023"Ci sono poesia e ferocia nei loro dialoghi, ci sono incanto e brutalità nei loro gesti.Ci siamo noi allo specchio, insieme ai nostri figli” – D- La Repubblica"Una laica e umanissima ricerca. Una paziente costruzione della grazia"Michele Pascarella - Hystrio, trimestrale del teatro italiano"Un piccolo capolavoro teatrale capace di aggregare le diverse generazioni, di far crescere una cultura del fare teatro come esperienza di vita”– Rumorscena.com, il giornale dello spettacolo
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