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MAMMUT - ovvero vita e morte di un'intelligenza artificiale

Fartagnan Teatro
Regia: Fartagnan Teatro
Drammaturgia: Rodolfo Ciulla
Attori: Con (in o.a.) Federico Antonello Luigi Aquilino Maria Canal Andrea Sorrentino
Anno: 2025
Adatto a: per tutti


Generi: Prosa

Tags: intelligenza artificiale, distopia, situation comedy

Ambientato in un futuro non molto lontano, dove la colonizzazione di Marte è diventata un’enorme speculazione edilizia, lo spettacolo racconta di Fred, frustrato agente immobiliare impegnato a rimettere ordine nella propria vita. In perenne stato di burn out, Fred vive e lavora incessantemente, rinchiuso in un appartamento di una grande città, insieme alle sue Intelligenze Artificiali (A.I.) dall’aspetto umanoide.
Tra i suoi oggetti più preziosi c’è Mammut, un dispositivo avanzato che simula il carattere e rielabora i ricordi del suo migliore amico, la cui morte è stata la causa di un tracollo emotivo.
Insieme a lui convive Sonny, una sofisticata A.I., specializzata nell’assistenza agli esseri umani, che lo affianca sia nel lavoro che nella cura della salute, anche contro la sua volontà. Con loro vive Elettra, la domotica di casa, sempre pronta a eseguire tutti i desideri di Fred, senza battere ciglio.
Oltre alle pressioni lavorative, la vita di Fred è disturbata dalle continue incursioni del cognato Gonzalo, un geniale scienziato che sogna di vincere il Nobel, costruendo un’intelligenza artificiale dotata di coscienza, così da poter riconquistare l’amore e le attenzioni della moglie Iris.
L’equilibrio quotidiano di Fred viene messo in crisi quando Sonny comincia a sviluppare una passione insolita per la comicità e a manifestare segni di una propria volontà.

Mammut, terza commedia di Fartagnan Teatro, che conclude la trilogia distopica iniziata nel 2017 con lo spettacolo APLOD, vuole esplorare con toni comici e a volte grotteschi il tragico rapporto fra l'uomo e le intelligenze artificiali e grazie al potere della risata indagare in modo leggero - ma non superficiale - la ricerca della propria identità in un mondo sempre più automatizzato e alienante.

Lo spettacolo nasce grazie alla vittoria dei bandi Giving Back promosso da Carrozzeria Orfeo, con il sostegno di una fitta rete di realtà produttive teatrali nazionali, e Theatrical Mass promosso da Campo Teatrale.

Altri crediti: Scenografie Enzo Mologni
Costumi Mirella Salvischiani
Musiche originali e voce fuori campo Massimiliano Setti
Disegno luci Stefano Colonna
Responsabile di produzione Serena Tagliabue

Ufficio Stampa Antonietta Magli
Foto di scena Simone Infantino
Locandina Mattia Sanse
Realizzazione scenografia Labatà - Milano
Con la supervisione artistica e organizzativa di Carrozzeria Orfeo
Spettacolo vincitore del bando GIVING BACK 2024 di Carrozzeria Orfeo Spettacolo Vincitore del bando THEATRICAL MASS 2024 di Campo Teatrale
Con il sostegno di Accademia Perduta/Romagna Teatri; Albanoarte Teatro; AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali; Associazione Culturale Quelli Del’29; ATER Fondazione - Circuito Teatri Emilia-Romagna; Campo Teatrale; Centro Teatrale MaMiMò; Festival Asti Teatro; Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale dello Spettacolo; Il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia; Società per Attori; Teatro dell'Elfo; Teatro Tor Bella Monaca; Treatro - Terre di confine.

Produzione: progetto di Fartagnan Teatro
Spettacolo vincitore del bando GIVING BACK 2024 di Carrozzeria Orfeo Spettacolo Vincitore del bando THEATRICAL MASS 2024 di Campo Teatrale

File scaricabili:
FARTAGNAN.TEATRO_MAMMUT_PRESENTAZIONE.pdf

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Fartagnan Teatro nasce nel 2017, fondata da quattro ex allievi diplomati alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con il sogno di creare un nuovo Teatro Pop per la generazione 2.0.
Che vuol dire Fartagnan? Nulla. Fartagnan ha un sogno! Una bandiera che sventola orgogliosa: fare teatro per i nerd, per i collezionisti di selfie, per i tubenauti solitari, per i seguaci del DioNetflix, per coloro che amano carnalmente il loro divano, per i commentatori di Brazzers, per quelli cresciuti a pane e Tarantino, per i gamers notturni, per chi conosce a memoria tutte le puntate dei Simpsons, per i fedeli al subwoofer, per chi fa pellegrinaggio ad Amsterdam e al LuccaComics, per i ballerini di Techno e Goa, per quelli che sanno come è costruita una spada laser, ma non conoscono la differenza fra uno scenografo e uno sceneggiatore, insomma per tutti coloro che a teatro non ci vanno.
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