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come non luogo non sono male
Fattoria VittadiniRegia: Fattoria Vittadini
Drammaturgia: Fattoria Vittadini
Attori: Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Francesca Penzo
Anno: 2024
Adatto a: per tutti

Generi: Danza, Teatro-danza, Performance
Tags: luogo, condivisione, mescolanza, identità, metamorfosi
L’opera di coreografia collettiva riflette sul concetto di comunità imperfetta. Una comunità che non punta a un equilibrio stabile ma a un dinamismo resiliente, dove l’individualità non viene annullata ma valorizzata.
Seguendo il principio filosofico di “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, questa comunità umana si ricompone continuamente, perdendo e ritrovando parti di sé in un processo di crescita reciproca. “Come non luogo non sono male” esplora il senso di appartenenza e la tensione tra collettività e individualità in un “non luogo” post-apocalittico e onirico, dove il gruppo si costruisce e decostruisce, e dove ogni fallimento di coesione genera nuove possibilità di interazione, che si espandono in frammenti di coreografie, soli e duetti. Il risultato è una collettività fluida e cangiante, che si muove senza mai restare uguale a sè stessa, incarnando una possibile comunità contemporanea capace di accogliere la diversità come forza e non come limite.
Nella creazione del paesaggio visivo e sonoro la direzione collettiva si è orientata verso un’atmosfera che contenesse le caratteristiche di un luogo ibrido, fluido con ispirazioni materiche per la parte delle proiezioni. Un luogo non immediatamente identificabile ma al quale lo spettatore possa dare la propria interpretazione in base alle percezioni visive e sonore che attraversano lo spazio e i corpi. Il desiderio di non necessaria definizione risuona quindi nel paesaggio in cui i corpi sono immersi.
Il pannello presente in scena, unico oggetto verticale di tutto il paesaggio, può incarnare la visione di un portale, un confine fluido ma presente all'interno del quale agisce e si muove la collettività dei corpi. Questo segno influenza la composizione coreografica e diventa un polo di attrazione temporale per il gruppo dinamico.
In questo spazio indefinito emerge la tematica ecologica come riflessione sulla trasformazione in atto a livello globale.
La scena diviene dunque un’esplorazione sulla possibilità di abitare l’arte in modo ecologico, un tentativo di ridefinire i confini tra identità e collettività, e di riscoprire l’origine come punto di partenza per un’evoluzione consapevole e creativa.
Il processo di creazione di “Come non luogo non sono male” è il risultato di un dialogo collettivo e di una pratica condivisa, affinata nel corso dei 15 anni di storia della compagnia. La coreografia nasce dalla negoziazione e dalla valorizzazione delle differenze, in cui ogni performer ha contribuito con una propria visione, trasformando la sala prove in uno spazio di esplorazione fisica e intellettuale. Questo metodo riflette una modalità di creazione “modulare”, che combina frammenti di movimento individuali in un linguaggio comune, facendo emergere il gruppo come un’entità viva e mutevole.
Altri crediti: Setting | Alice Brignoli
Direzione Tecnica | Andrea Ceriani
Luci | Alessandro Palumbi
Il titolo è tratto dalla poesia “Con Anne Sexton” contenuta nel libro “VIA RIVOLTA” di Alessandra Bordino
Produzione: Produzione | Fattoria Vittadini
Coproduzione | Centro di Produzione Nazionale della Danza DanceHausPiù
Con il supporto | Sementerie Artistiche APS
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Fattoria Vittadini nasce a Milano nel 2009 dalla volontà di 11 danzatori appena diplomati al corso di Teatro Danza della Scuola Paolo Grassi di Milano. Gruppo numeroso ed eterogeneo, è un collettivo in continua evoluzione artistica, che valorizza sia il lavoro di gruppo che la crescita dei singoli, attraverso la formazione continua, la ricerca, il perfezionamento professionale e la contaminazione con altri artisti. Tra gli altri nomi, la compagnia ha collaborato con Ariella Vidach, Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Virgilio Sieni, Alessandro Certini, Maya Weinberg, matanicola, Giulio D’Anna, Maya Carrol, Daniel Abreu.Nel 2015 vince il Premio Franco Abbiati per la partecipazione alla 40^ edizione del Festival della Valle D’Itria come compagnia ufficiale. Il 2017 è l’anno della personale "it’s a little Bit messy..." in diversi luoghi di Milano. In questa occasione la redazione di Stratagemmi Prosettive Teatrali realizza il libro "Dieci anni di Fattoria Vittadini: sguardi intorno alla rassegna It’s a little bit messy".Il 2018 è un anno importante: a giugno Fattoria Vittadini riceve il prestigioso premio Hystrio per la categoria Corpo a Corpo; a settembre viene inaugurato SPAZIO FATTORIA, prima sede della compagnia all’interno della Fabbrica del Vapore di Milano; il 27 dicembre va in onda in prima assoluta su Classica HD (Sky, canale 136) il documentario "it’s a little Bit messy…" scritto e diretto da Francesca Pedroni, in occasione dei 10 anni della compagnia.Oltre all’attività di produzione la compagnia è promotrice di eventi e festival, tra cui il "Festival del Silenzio", festival internazionale di performing arts con focus sulle Lingue dei Segni e la cultura segnante, premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica; "Th!nk P!nk", rassegna dedicata al femminile; "PAF!" festival multidisciplinare dedicato a bambini e famiglie.Per queste attività sul territorio nel 2019 arrivano il Premio Incontro con la danza assegnato da Basilicata ArteDanza e il Premio Rete Critica per le strategie comunicative.La compagnia è sostenuta da enti e istituzioni pubbliche e private.Dal 2014 è riconosciuta dal MiC nell’ambito degli organismi di produzione danza. Nel triennio 2015-2017 e nel successivo 2018-2020 è assegnataria, come organismo di produzione della Danza, del contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali– Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo. E’ sostenuta dal Comune di Milano, da Regione Lombardia Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie. E’ vincitrice di "NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo" promosso da Regione Lombardia:- nel 2012 in collaborazione con Danzarte Circuito Lombardia per la produzione dello spettacolo “To This Purpose Only”- nel 2013 come giovane compagnia per la produzione delle spettacolo “Viale dei Castagni 16”- nel 2014 in collaborazione con Milanoltre per la produzione dello spettacolo “Unraveled Heroes”;- nel 2015 per la produzione dello spettacolo “Why are we so f***ing dramatic?”- nel 2017 per la produzione dello spettacolo “Vanitas”- nel 2018 per la circuitazione dello spettacolo Esemplari femminili;-nel 2019 per la circuitazione dello spettacolo “Trieb, l’indagine”Dal 2018 la compagnia e’ riconosciuta soggetto di Rilevanza Regionale per la Regione Lombardia, per i soggetti che svolgono attività di spettacolo (settore danza).Sin dai primissimi anni la compagnia è sostenuta da Fondazione Cariplo per progetti specifici: per il biennio 2019-2020 la Fondazione finanzia il progetto "Pubblici del Silenzio", che comprende due edizioni del Festival del Silenzio e attività mirate di audience development.




