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Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25

Riccardo Iellen

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Riccardo Iellen

Drammaturgia: Riccardo Iellen

Attori: Riccardo Iellen

Altri crediti: dramaturgia e tecnica - Anna Farina

Parolechiave:

Produzione: Autoprodotto

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

Un drammaturgo in erba sottopone al pubblico il proprio testo inedito sotto forma di lettura scenica/sessione di correzione di bozze. Leggendolo ad alta voce per la prima volta, si accorge che le scene proposte finiscono sempre nella violenza e nel sangue; ecco allora continue riscritture e correzioni, mai soddisfacenti, dalle quali sorge una domanda: per quale motivo Caroline, la protagonista del testo, deve soffrire così tanto?



La soluzione sembra provenire dal passato, dagli aneddoti familiari che scappano di bocca al drammaturgo fra una riscrittura e l’altra – perché pensa continuamente a sua zia? Cosa c’è sotto al rapporto col papà? Pervengono solo risposte a metà, risposte invertite – sarà meglio affidarsi agli indovini.

Tiresia, dove sei? E perché assomigli alla zia?



Grazie al gioco drammaturgico dell’autofinzione, “Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25” si propone come una parabola di crescita trans: una riflessione sul potere rivelatorio dell’arte, sulla morte (autoinflitta) dell’autore, sulla violenza interiorizzata e perpetrata (in)consciamente e sul percorso di rivendicazione della propria identità, qualunque essa sia.

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