Riccardo Iellen (Udine, 2002) per velleità e formazione nasce attore, compiendo i primi passi alla Civica Scuola di Arte Drammatica "Nico Pepe" (2020) per poi spostarsi all'Accademia Teatrale "Carlo Goldoni" (2021) e infine approdare alla Civica Scuola di Teatro "Paolo Grassi" a Milano, dove si laurea con il massimo dei voti in Regia teatrale nel 2025. Debutta alla regia con la prima assoluta di Un incidente isolato di Antonio Morcillo López (2023), e fra i progetti sviluppati ricorda con piacere الأسكندرية (Alexandria, 2024), performance di danza contemporanea site-specific, e La bottega stravagante, spettacolo musicale per bambini prodotto dall’Orchestra Sinfonica di Milano, di cui è anche autore. Coltiva parallelamente la drammaturgia - il suo testo "Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25" vince nel 2025 la categoria "Next Generation" al Premio Drammaturgico Internazionale "Carlo Annoni" e la menzione speciale al ConTest Amleta. Nello stesso anno fonda, organizza e presiede la direzione artistica partecipata di FAC25, la prima edizione del festival studentesco autogestito delle Scuole Civiche di Milano, radunando in quattro sedi e in quattro giornate 48 eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza fra proiezioni, spettacoli, laboratori, installazioni, concerti e studi sperimentali. Negli anni segue Marius Von Mayenburg, Davide Carnevali, Maria Consagra, Karina Arutyunyan, Paola Bigatto, Giovanni Battista Storti; è assistente alla regia a, fra gli altri, Fabio Cherstich, Giorgio Gallione, Paola Rota, Marco Plini, Maria Ariis, Ivan Stefanutti. Altamente massimalista, voluttuosamente chiaroscurato, impudentemente queer, il suo lavoro è influenzato dalla scena urbex e non teme provocazioni politiche.