Regia: Lucia Messina
Drammaturgia: Andrea de Manincor e Lucia Messina da William Shakespeare
Attori: Solimano Pontarollo, Katia Mirabella, Francesco Martucci
Other credits: Regia e adattamento: Lucia Messina
Adattamento e drammaturgia: Andrea de Manincor e Lucia Messina
Produzione: Casa Shakespeare
Costumi: Caterina Duzzi e Matilde Finezzo
Scenografia: Simone Tessari
Foto: Giuliano Bellagio
Tecnico: Edoardo Dal Bon
Disegno luci: Francesco Bertolini
Performance bilingue in italiano e inglese. Sovratitoli.
Key words: Potere · Ambizione · Profezia · Identità · Colpa
Production: Casa Shakespeare Impresa Sociale è una compagnia di produzione teatrale di Verona, riconosciuta dal MiC, attiva dal 2014 nella ricerca contemporanea su Shakespeare, tra tradizione, innovazione e nuovi
Year of production: 2026
Theatrical genre: Prose
MACBETH, ATTO DI SANGUE è una rilettura contemporanea della tragedia di William Shakespeare. Lo spettacolo concentra la vicenda sulla parabola di Macbeth e sulla sua progressiva trasformazione, ponendo al centro una domanda: cosa accade quando il desiderio di potere supera ogni limite e trasforma chi lo persegue?
La regia e l’adattamento di Lucia Messina, insieme alla drammaturgia di Andrea de Manincor, costruiscono una versione compatta e fortemente performativa del testo shakespeariano, nella quale la forza poetica dell’originale incontra un linguaggio scenico contemporaneo. La durata di un’ora concentra l’azione e mantiene una tensione costante, attraversando profezia, ambizione, violenza, colpa e caduta.
Tre interpreti costruiscono l’intero universo della tragedia. Macbeth e Lady Macbeth sono il centro di una relazione attraversata da desiderio, ambizione e manipolazione, mentre gli altri personaggi emergono attraverso una continua trasformazione dei corpi e delle identità.
Le streghe diventano una soglia tra realtà e allucinazione, tra ciò che Macbeth desidera e ciò che crede di vedere. La profezia non viene intesa come una certezza sul futuro, ma come una possibilità che mette in moto l’azione. Macbeth sceglie come interpretarla e soprattutto sceglie come agire. La tragedia diventa così anche una riflessione sulla responsabilità individuale e sul rapporto tra destino e libertà.
Un elemento caratterizzante della messinscena è la presenza di Banquo, un alter ego che accompagna e riflette il protagonista. La moltiplicazione delle identità permette di attraversare i confini tra vero e immaginario, vittima e carnefice, desiderio e paura. I personaggi diventano specchi gli uni degli altri, in un universo nel quale la realtà può continuamente deformarsi.
La dimensione bilingue è parte integrante della drammaturgia. Italiano e inglese convivono sulla scena e diventano strumenti differenti di relazione con il testo e con il pubblico. L’inglese mantiene un legame diretto con la lingua shakespeariana, mentre l’italiano permette alla parola di assumere una dimensione immediatamente contemporanea. I sovratitoli rendono lo spettacolo accessibile anche a un pubblico internazionale.
La scena è essenziale e mobile. Costumi, luci e pochi elementi scenografici costruiscono un universo sospeso tra rito, realtà e incubo. La dimensione visiva accompagna la progressiva trasformazione di Macbeth: dalla corte alla guerra, dal potere all’isolamento, dalla profezia all’allucinazione.
MACBETH, ATTO DI SANGUE è uno spettacolo in costume, pensato per una circuitazione agile e per poter vivere in contesti differenti. La sua struttura permette di mantencentrale il lavoro degli interpreti e il rapporto diretto con il pubblico.
Il risultato è un Macbeth fisico, oscuro e visionario, nel quale la tragedia del potere diventa una riflessione sulle conseguenze delle nostre scelte. Perché la profezia può indicare una strada, ma è l’uomo a decidere di percorrerla.
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