Regia: Solimano Pontarollo
Drammaturgia: Andrea de Manincor da William Shakespeare
Attori: Giulia Lacorte, Riccardo Bodini, Francesco D'Ippolito
Other credits: Di Andrea de Manincor e William Shakespeare
Regia di Solimano Pontarollo
Aiuto regia Beatrice Zuin
Assistenza regia Claudia Francis (Glasgow University)
Disegno luci Francesco Bertolini
Tecnico audio e luci Edoardo Dal Bon
Costumista: Matilde Finezzo
Foto: Giuliano Bellagio
Oggetti scenici e bozzetti costumi (Liceo Artistico Statale di Verona)
Alessandra Bellame - Daniel Copplestone - Georgiana Ciucanu - Pietro Bissoli
Coordinati dal Ref. PCTO Prof. Giuseppe Oceano
Responsabile PCTO Casa Shakespeare Vittoria Sterbizzi
Accoglienza Elettra Amadori (Università di Trento)
Key words: Shakespeare · Gioco · Metamorfosi · Multilinguismo · Immaginazione
Production: Casa Shakespeare Impresa Sociale è una compagnia di produzione teatrale di Verona, attiva dal 2014 nella ricerca contemporanea su Shakespeare, tra tradizione, innovazione e nuovi linguaggi
Year of production: 2026
Theatrical genre: Prose
MIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate è una rilettura contemporanea di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, prodotta da Casa Shakespeare di Verona.
Tre interpreti attraversano il testo shakespeariano entrando e uscendo continuamente dai suoi personaggi, trasformando la scena in un luogo di gioco, metamorfosi e immaginazione. Oberon, Titania, Puck, gli innamorati, gli artigiani e le creature del bosco non sono figure immobili da rappresentare, ma identità che gli attori assumono, abbandonano e reinventano davanti agli occhi del pubblico.
Il punto di partenza è il gioco: giocare Shakespeare per ritrovare la libertà, la sorpresa e il piacere dell'invenzione teatrale che sono alla base della sua scrittura. La struttura dello spettacolo conserva il cuore della commedia originale, ma ne accelera il ritmo e ne concentra l'energia, costruendo un dispositivo scenico essenziale nel quale corpo, voce, relazione e immaginazione diventano gli strumenti principali della narrazione.
MIDSUMMER nasce dall'esperienza di Casa Shakespeare nel confrontarsi con Shakespeare attraverso linguaggi contemporanei e accessibili, senza rinunciare alla forza della parola originale. L'italiano e l'inglese convivono sulla scena, creando un dialogo tra la lingua di Shakespeare e quella del pubblico contemporaneo. La dimensione bilingue non è soltanto una scelta linguistica, ma diventa parte del gioco teatrale e della costruzione dei personaggi.
Il bosco di Atene diventa così uno spazio mentale e fisico nel quale le regole della realtà possono essere sospese. È il luogo dell'errore, del desiderio, dell'innamoramento e della trasformazione: un territorio nel quale ogni identità può cambiare e nel quale anche il pubblico viene invitato a lasciarsi guidare dall'immaginazione.
La scelta di lavorare con tre interpreti risponde alla volontà di mettere in evidenza il carattere artigianale e trasformativo del teatro. Con pochi elementi scenici, gli attori costruiscono luoghi, situazioni e personaggi attraverso il corpo e la relazione, rendendo visibile il meccanismo della finzione. Il teatro non viene nascosto: viene mostrato mentre accade.
Lo spettacolo si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, dagli spettatori che conoscono Shakespeare a chi lo incontra per la prima volta. MIDSUMMER vuole dimostrare che un classico non è un testo da conservare intatto, ma una materia viva con cui continuare a giocare.
In questa prospettiva, Sogno di una notte di mezza estate diventa anche una riflessione sul teatro stesso: sulla possibilità di trasformarsi, cambiare punto di vista e accettare che, per una notte, le regole del mondo possano essere diverse.
Perché, in fondo, Shakespeare ci propone proprio questo: entrare nel bosco, perdere per un momento la strada e scoprire che forse è proprio lì che comincia il gioco.
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