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Alta velocità

Mila Boeri
Regia: Mila Boeri
Drammaturgia: Mila Boeri
Attori: Mila Boeri
Anno: 2022
Adatto a: per tutti


Generi: Prosa

Tags: futuro, soldi, scelte pubbliche, treno, teatro d'inchiesta

Una stand-up civile.
Una narrazione senza quarta parete.
Uno spettacologame (vi ricordate i librigame?!).
Un viaggio che parte dal treno per arrivare ad interrogarci su come usiamo il nostro tempo, i nostri soldi, il territorio, su come ci immaginiamo il futuro e quanto ne vorremmo essere artefici.
Il racconto procede per frammenti, intrecciando elementi autobiografici con la narrazione delle vicende legate alla costruzione dell'opera pubblica più grande ed onerosa della storia della nostra repubblica, la linea ferroviaria ad alta velocità, la famosa TAV...che poi sarebbe il TAV ( il Treno Alta Velocità).
Un’opera pubblica così grande e così sconosciuta.
La narrazione a frammenti vuole suggerire la complessità di una ricostruzione ordinata e cronologica di questa vicenda, fornendo allo spettatore più storie correlate ad essa: il caso particolare della Val Susa (dove il progetto non è più ad alta velocità da 20 anni), la storia del Pendolino accantonato in nome di un’idea di progresso differente, l’enorme debito pubblico che ha comportato quest’ idea di progresso, le mezze verità dichiarate per sostenerla e le indagini dell’Antimafia per far luce su certi appalti, ed ancora, le conseguenze ambientali ed il rovescio della medaglia sulle linee ferroviarie a “bassa velocità”.
Più punti di vista, che non vogliono fornire risposte - e ancor meno una tesi- ma condurre ad una domanda “Dove vogliamo andare?”
Il tutto è portato allo spettatore attraverso una sorta di gioco interattivo, manco a dirlo, ad alta velocità: da una parte, all’inizio verrà impostato un timer con una sveglia che quando suonerà decreterà la fine del racconto entro pochi minuti, e dall’altra solo gli spettatori più veloci potranno intervenire, esprimendo -in determinati bivi del racconto- la loro scelta in merito a quale frammento ascoltare.

Altri crediti: Consulenza drammaturgica di Francesco Niccolini, consulenza tecnico-scientifica di Marco Guido Ponti

Produzione: Erranti APS, con il sostegno di Montagne Racconta e Bridges research

File scaricabili:
Nota.di.svolgimento.della.performance.pdf

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Inizio a formarmi in teatro durante il liceo a Piacenza, città natale, presso la Società Filodrammatica Piacentina incontrando maestri quali, Leo Muscato, Armando Punzo, Carmelo Rifici, Laura Pasetti, Massimiliano Civica, Lorenzo Loris, e recitando nelle seguenti produzioni: Peer Gynt (L. Loris), Gli attori in buona fede (L. Loris), Kasimir e Karoline (A. Cornelio), Franco Quinto (L. Loris), Lisistrata (C. Autelli).
Nel 2008 mi trasferisco a Genova e, mentre mi laureo in Architettura del Paesaggio, continuo a studiare presso il Teatro della Tosse (Morgante, E. Campanati) e presso la Scuola Europea dell’Attore di San Miniato, lavorando con Nicolaj Karpov, Lorenzo Salveti, Michele Monetta e Cristina Pezzoli, fino ad approdare nel 2013 ad ATIR Teatro Ringhiera a Milano, grazie al Laboratorio di Formazione Permanente.
Faccio bottega da Serena Sinigaglia, in veste di attrice ed assistente alla regia (32’16. Rosalyn).
Nel 2017 recito, condotta da Sinigaglia ne Le allegre Comari di Windsor, Produzione del Teatro Bellini di Napoli, che è tuttora in tournée in giro per l’Italia. Nello stesso anno divento socia e membro del direttivo di ATIR Teatro Ringhiera, lavorando come attrice e nella conduzione di laboratori teatrali.
Nel 2018 scrivo il reading teatrale Siamo i ribelli della Montagna, ispirato alla Resistenza in Valtrebbia (PC), a due attori ed un fisarmonicista. Nello stesso anno sono scelta per partecipare alla Scuola di Alta Formazione di Danio Manfredini presso La Corte Ospitale.
Nel 2019 recito in Amici per la pelle, con la regia di Renata Coluccini, coproduzione di ATIR e Teatro del Buratto, segnalato tra i 10 migliori spettacoli di teatro per ragazzi del 2019 (Klpteatro, Mario Bianchi).
Nell’autunno dello stesso anno debutto con lo spettacolo en travesti The Dei After, vincitore del bando NEXT 2019, prodotto da ATIR Teatro Ringhiera con la regia di Rita Pelusio.
Recito nel monologo Walden, di cui curo la riduzione a partire dal romanzo di H.D.Thoreau, che sarà ospitato in diversi festival lombardi, tra cui Le Ragazze raccontano di Manifatture Teatrali Milanesi, La prima stella della sera di ATIR e A levar l’ombra da terra di Bergamo.
Nel 2020 sono selezionata per partecipare a Montagne Racconta, residenza artistica sul teatro di narrazione condotta da Francesco Niccolini e Saverio La Ruina.
Nel 2021 partecipo al laboratorio di ricerca sulla drammaturgia contemporanea condotto da Francesco Niccolini presso il Teatro Goldoni di Livorno, per la creazione di uno spettacolo di teatro civile sul tema dell’alta velocità ferroviaria in Italia.
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